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Incipit
Le Vigne di Marsala
Un placido paesaggio, dominato
da una luce che ferisce gli occhi.
Primeggiano bellissime e ondeggianti
file di vigneti, briose geometrie
di leggera brezza marina.
Travagliano fantasmi senza nomi
ne diritti, senza pace ne dignità.
Con i piedi strascicanti e la morte
nell’anima, camminano per stare
al passo con l’umanità.
Vulnerabili di forza come foglie
secche al vento, sobbalzano
alle grida dei caporali.
Atrocemente nudi di fede
verso un destino inconoscibile,
sommessamente implorano pietà.
Luigi SEPE
Libri consigliati
EDUCAZIONE EUROPEA Roman GARY Neri Pozza pp.271, euro 13,50 = = = = = = = = = = = IL PISTAROLO Marco NOZZA Il Saggiatore pp.384, euro 19 = = = = = = = = = = = GOMORRA. VIAGGIO NELL'IMPERO ECONOMICO E NEL SOGNO DI DOMINIO DELLA CAMORRA. Roberto Saviano Mondadori, euro 15,50 = = = = = = = = = = = DIARIO ITALIANO 1976-2006 Miriam MAFAI Laterza, euro 19,00 = = = = = = = = = = = VENERATI MAESTRI Edmondo BERSELLI Mondadori,euro 16,00 = = = = = = = = = = = QUELLO CHE NON SI DOVEVA DIRE Enzo BIAGI e Loris MAZZETTI Rizzoli, euro 18,00 = = = = = = = = = = = LE MIE MONTAGNE. GLI ANNI DELLA NEVE E DEL FUOCO Giorgio BOCCA Feltrinelli, euro 14,00 = = = = = = = = = = = Q Luther BLISSETT Einaudi, euro 16,50
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28 settembre 2007
LONATO:PETIZIONE AL SINDACO SULLA VIABILITA' AL FILATOIO.-
È stata depositata in Comune a Lonato la petizione sottoscritta da oltre un centinaio di persone residenti al quartiere Filatoio. I cittadini denunciano la situazione viabilistica estremamente pericolosa della zona. Il centro abitato è infatti attraversato dalla Provinciale che da Lonato porta a Montichiari, Ghedi e Leno, con un forte traffico di auto, ma anche di bisarche che caricano le auto nel vicino deposito di Altman. Il limite di velocità non viene rispettato e purtroppo a differenza di tanti altri tronchi stradali che immettono nel capoluogo, è privo di dissuasori. Non ci sono dossi artificiali, manca una zona 30 che imponga ai veicoli di rallentare, non c’è un autovelox fisso come quello collocato di recente agli ingressi della galleria S. Zeno. In pericolo anche i bambini costretti ad attraversare la strada per prendere lo scuolabus che si ferma nell’attigua via Rassica. E nata così l’idea della petizione indirizzato al sindaco Mario Bocchio che in pochi giorni ha raccolto 120 firme: «Chiediamo che vengano attuati provvedimenti tali per mettere in sicurezza i pedoni partendo dai limiti di velocità».
| inviato da dslonato il 28/9/2007 alle 18:39 | |
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28 settembre 2007
OTTOBRE:AUMENTO DI LUCE E GAS.-
Volano i prezzi delle bollette della luce e del gas, spinti dal caro-greggio. Dal primo ottobre le tariffe - secondo quanto reso noto dall'Autorità per l'Energia - registreranno un rialzo del 2,4% per l'elettricità e del 2,8% per il metano. Quello previsto per il prossimo trimestre ottobre-dicembre è il primo rincaro dopo un anno di tregua. Per la fornitura di energia elettrica, si legge in una nota dell'Authority, sono state definite condizioni economiche che implicano un prezzo di 15,91 centesimi di euro per kilowattora, con un aumento del 2,4% rispetto al precedente trimestre. Ciò comporta per la famiglia con consumi medi (2.700 kilowattora all'anno) una maggiore spesa annuale di circa 10 euro. Per quanto riguarda il gas, l'Autorità ha definito le 'condizioni economiche di fornitura' che implicano un prezzo di 67,55 centesimi di euro al metro cubo, con un aumento del 2,8% rispetto al trimestre precedente. Ciò comporta per la famiglia con consumi medi (1.400 metri cubi all'anno) una maggiore spesa annuale di circa 26 euro. Nel trimestre precedente si era registrata una diminuzione dell'1,6%.
| inviato da dslonato il 28/9/2007 alle 18:31 | |
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28 settembre 2007
GRAZIE AL BERLUSCA L'ATTUALE GOVERNO HA EREDITATO UN MILIARDO DI DEBITI.-
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Il buco, l’abbiamo coperto per metà con un decreto legge varato a luglio. Oggi, ci tocca pagare il resto. «Immaginate cosa significa pagare un miliardo di euro in un anno», commenta amaro Enrico Letta mentre racconta come il governo Prodi abbia dovuto rimediare agli impegni presi e non rispettati dall’esecutivo Berlusconi. Lotta all'Aids, cooperazione internazionale, campagna per il cibo dell'Onu e campagna sull'infanzia dell'Unicef: Berlusconi, quando era presidente del Consiglio, si era impegnato a versare un miliardo di euro per sostenere queste campagne. Ma poi è sparito, e la comunità internazionale è tornata a battere cassa, minacciando l'esclusione dall'ultimo G8, che si è riunto a Rostock lo scorso giugno. «Oggi chiudiamo cinque anni di “pagherò” del governo Berlusconi verso la comunità internazionale», ha spiegato il sottosegretario Letta. Il pericolo di vederci chiudere in faccia la porta dai "grandi" della Terra, insomma, è scampato. Ma le inadempienze del governo Berlusconi tornano ad appesantire le casse dello Stato perennemente in rosso. In occasione dell'incontro tra i candidati alla segreteria del Pd e le organizzazioni del Terzo settore, Letta ha anche annunciato che «il 5 per mille sarà di nuovo in Finanziaria». Un modo, ha spiegato l'esponente Dl per «mettere in movimento le migliori energie del paese».
| inviato da dslonato il 28/9/2007 alle 18:22 | |
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20 settembre 2007
VOTAZIONI LEGITTIME. ADESSO IL PIO SILVIO CHIEDERA' IL CONTROLLO SULL'OPERATO DEI COMPONENTI LA GIUNTA ANCHE SE BIPARTISAN.-
Nessun broglio alle elezioni politiche per il Senato del 2006. A verificarlo è stata la giunta delle elezioni del Senato che ha terminato la procedura di revisione delle schede messa in atto il 6 dicembre 2006 sul voto per il Senato. Che è stato - fanno sapere i suoi membri - «pienamente legittimo» e spiegano: «Gli accertamenti riscontrati rispetto ai dati di proclamazione» (scostamenti che ci sono stati) «sono assolutamente fisiologici». Questo verdetto è stato riferito dal presidente della giunta, Domenico Nania (AN). E ha aggiunto: «Le conclusioni della giunta sono unanimemente condivise». Il voto del 2006 è pienamente legittimo, stabilisce il riconteggio di quasi 200mila schede bianche o nulle e di oltre 54 mila schede valide. Tanto è il lavoro fatto dalla giunta delle elezioni e delle immunità del Senato.
| inviato da dslonato il 20/9/2007 alle 14:54 | |
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20 settembre 2007
PER L'ISTAT: GLI OCCUPATI SONO IN AUMENTO.-
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La disoccupazione cala al 5,7 per cento. Nel secondo trimestre dell'anno, comunica l'Istat, il numero degli occupati è stato pari a 23 milioni 298mila unità, con una crescita su base annua dello 0,5 per cento (più 111mila unità). Nel primo trimestre 2007 l'incremento annuo è stato dello 0,4 per cento. L'occupazione aumenta al Nord (+0,7 per cento), al Centro (+2 per cento) ma scende al Sud (-0,9 per cento). Contestualmente, tuttavia, cresce il numero degli inattivi, che è salito di 260mila unità. La riduzione su base annua dell'offerta di lavoro - si legge nel comunicato dell'Istat - ha riguardato sia i maschi (-0,3 per cento, pari a meno 50mila unità) sia le femmine (-0,5 per cento, pari a meno 48mila unità). La crescita su base annua dell'occupazione ha riguardato sia la componente maschile (più 0,4 per cento, pari a più 50mila unità) sia, in misura più accentuata, quella femminile (più 0,7 per cento, pari a più 61mila unità). L'occupazione straniera è cresciuta di 129mila unità (più 86mila uomini e più 43mila donne). A livello territoriale, all'incremento del Nord (più 0,7 per cento, pari a più 77mila unità) e soprattutto del Centro (più 2 per cento, pari a più 96mila unità) si è contrapposta la discesa del Mezzogiorno (meno 0,9 per cento, pari a meno 62mila unità) che ha interessato sia gli uomini (meno 0,8 per cento, pari a meno 34mila unità) sia le donne (meno 1,3 per cento, pari a meno 28mila unità).
| inviato da dslonato il 20/9/2007 alle 13:32 | |
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15 settembre 2007
CASA DEL PODESTA': VISITE GUIDATE TRA MOSTRA FOTOGRAFICA E MENU' TIPICI.-
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Domani alla Rocca di Lonato approda la manifestazione «Garda, che colline!» promossa dal consorzio Garda Colline-Garda Hills e dalla Cassa Padana. L’obiettivo è la valorizzazione del territorio gardesano, terra di splendidi angoli di natura e paesaggio ma anche luogo di sapori eccellenti e di vini pregiati, che necessitano di una adeguata promozione. Per l’occasione sarà possibile visitare fino alle 20.30 la Casa Museo del Podestà, che venne abitata sino al 1944 dal senatore Ugo Da Como e dalla moglie Maria Glisenti. Di rilievo la biblioteca che ospita una delle maggiori raccolte librarie dell’Italia Settentrionale. La casa museo è stata riconosciuta ufficialmente dalla regione Lombardia come tesoro culturale da valorizzare. Al suo interno si trovano 3mila oggetti tra mobili, dipinti, sculture, maioliche, posti ad arredo delle 20 sale. L’iniziativa, dopo Lonato, si trasferirà per altre tre tappe, sempre al fine settimana, a Solferino, Volta Mantovana e Ponti sul Mincio. In ogni località si potrà visitare una mostra fotografica con i luoghi più belli e segreti del territorio. Il click lonatese appartiene al fotografo Corrado Cavazza. Elio De Stefani sarà a Solferino, Cesare Salandrini a Volta Mantovana.Da oggi al 23 settembre i ristoranti aderenti alla manifestazione proporranno il menù consigliato da Garda Colline, con piatti e vini tipici. Per ulteriori informazioni telefonare allo 030/9916206 |
| inviato da dslonato il 15/9/2007 alle 20:13 | |
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4 settembre 2007
LONATO: 8 SETTEMBRE FESTA DI QUARTIERE GRAZIE AGLI AMICI DEL CORLO.-
Sacrificano ferie e tempi libero. Sono gli Amici del Corlo che da quasi 25 si dedicano al totale recupero della chiesa di cui hanno preso il nome. Lo fanno senza clamori e senza nulla chiedere alle istituzioni. L’8 settembre il quartiere sarà in festa e si stringerà attorno al tempio per celebrare in modo liturgico, con una Messa, la Madonna. Festa anche per il gruppo dei volontari e delle donne del rione che addobbano l’intera piazza. La storia inizia l’estate del 1983 quando l’animatore del sodalizio Giorgio Sbalchiero espose sui gradini della chiesa un cartello per invitare a farsi avanti «tutti i cittadini di buona volontà». Appello che non è caduto nel vuoto. Da allora parecchie cose sono state fatte: dal consolidamento delle antiche mura, al recupero del tetto del coro pericolante, dalla riapertura all’accesso al gioco del pallone al campanile della chiesa. Quest’ultimo è stato decisamente l’intervento più evidente e tecnicamente più impegnativo. Si è dovuta rifare infatti la copertura dopo che un violento temporale ne aveva asportato completamente la semplice lamiera che proteggeva la cella campanaria. Chi finanzia? «Sono solo le offerte in forma anonima - dice Sbalchiero - che arrivano alla chiesa, insieme a qualche euro per l’accensione delle candele, dove si trovano anche contributi più consistenti. È un’opera che si fa con molto piacere. Noi lavoriamo gratuitamente ma il materiale dobbiamo acquistarlo». Buona parte dei locali dell’intero complesso sono oramai stati recuperati con grande amore e rispetto della storia dell’edificio. Una sala è diventata anche sede per le prove del coro «Arcangelo da Lonato». Proprietario della chiesa è la Fondazione Madonna del Corlo l’istituto di riabilitazione per anziani di Lonato
| inviato da dslonato il 4/9/2007 alle 13:14 | |
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4 settembre 2007
DERIVA A SINISTRA PER L'EFFETTO VELTRONI.-
Doveva essere la rinascita della sinistra. Quella sinistra con S maiuscola, ancora al socialismo europeo ormai snobbato dal futuro partito democratico. Il progetto degli sciossionisti diessini era ambizioso. Fabio Mussi e Gavino Angius si erano presentati all'ultimo congresso della Quercia divisi, rispettivamente a capo della seconda e della terza mozione. Persa l'assise ma raccolto complessivamente un 25% circa di voti si sono presto uniti in Sinistra Democratica, l'embrione che avrebbe dovuto unirsi all'arcipelago delle forze antagoniste per coronare il sogno di Fausto Bertinotti. Ovvero quello di unire in una federazione tutti gli antagonisti del Pd per far nascere in Italia una forza di sinistra in grado di raccogliere il 15 per cento alle elezioni. Progetto tanto ambizioso quanto fallimentare. Fin dall'inizio infatti sembrava ardua l'impresa di tenere insieme gli eredi del Psi e i nostalgici del Pci. Ma il vero terremoto è stata la discesa in campo di Walter Veltroni. Il sindaco di Roma è riuscito a fare breccia nel cuore dei compagni con i quali ha lavorato per molti anni. Primo fra tutti Peppino Caldarola. Ex dalemiano, tra i primi a criticare il partito democratico, potrebbe presto clamorosamente rientrare nel nuovo soggetto ulivista. Determinate proprio l'incontro con Veltroni e l'amicizia fraterna maturata insieme a l'Unità. Poi Fabio Mussi. Il ministro che al congresso Ds ha sbattuto la porta in faccia a Fassino, pur tra lacrime e abbracci calorosi, doveva essere uno dei pilastri del nuovo soggetto politico bertinottiano. E invece, convinto dal sindaco della capitale, ha smorzato i toni e si è allontanato sempre più da Rifondazione e dal Pdci. Fino allo strappo sulla manifestazione del 20 ottobre sul welfare, alla quale Mussi non ci sarà. Provocando così l'ira dei Comunisti Italiani, che con il numero due Marco Rizzo, hanno parlato di "delusione enorme". Come se non bastasse è arrivata l'ennesima frattura. Gavino Angius ha subito il fascino delle sirene socialiste e, insieme a Boselli e Spini, si prepara a lanciare il cantiere per far rinacere il Psi, con De Michelis e Bobo Craxi. Tanto che l'ex capogruppo dei senatori della Quercia si prepara a diventare il presidente dello Sdi. E così la diaspora è completa. Caldarola verso il rientro nel Pd, Mussi in rotta con il Prc e Angius per la sua strada. Il tutto con i Verdi che non hanno alcuna intenzione di diventare un satellite dei neo-comunisti. Pecoraro Scanio e Cento avrebbero accettato un'ampia federazione, ovvero il progetto originale, ma non una mera sommatoria di partiti. Per di più il Pdci di Diliberto teme di essere fagocitato da Rifondazione e Giordano. E quindi? Fallimento totale. Ognuno per la sua strada. Nessuna 'Cosa Rossa' all'orizzonte, con buona pace di Bertinotti che aveva sperato di riproporre in Italia il modello tedesco della "Linke", la formazione di sinistra che unito gli ex comunisti dell'Est, i delusi dell'Spd guidati da Lafontaine e i sindacalisti della Wasg (una specie di Fiom). Una forza che, stando ai sondaggi, è ormai il terzo partito in Germania con il 13-14%, davanti a Verdi e Liberali. Un sogno, che però resterà tale...
| inviato da dslonato il 4/9/2007 alle 13:3 | |
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31 agosto 2007
LONATO:SOS DEL GRUPPO MISSIONARIO "GRIMM".-
GRIMM ADOZIONI A DISTANZA: Ha superato quota 1500 il numero dei bambini di strada adottati a distanza (in Brasile e Venezuela) alla campagna «Aggiungi un posto a tavola» promossa dal Grimm (Gruppo Impegno Missionario) di Esenta di Lonato. Oltre 800 le famiglie italiane che complessivamente hanno strappato alla strada questi bambini che vivono di espedienti e difficilmente raggiungono l’età adulta, vittime della fame, delle malattie, della delinquienza e degli «squadroni della morte» (organizzazioni paramilitari con il compito di garantire l’«ordine). In Brasile i bimbi adottati sono seguiti dal Cantino do Ceu di Itapevi (a San Paolo), l’Orfanato di Peabiru (gestito dalla Congregazione della Sacra Famiglia di Martinengo), il Progetto Speranza di Sucupira do Norte e il centro «Elisabetta Cerioli» di Montes Claros. In Venezuela i minori sono affidati al centro missionario Karina di Tumeremo e al Centro Pastorale di Ciudad. Il Grimm rilancia la campagna di adozione (possibile mantenere un bimbo con soli 180 euro l’anno) e chiede aiuto ai generosi bresciani. Informazioni al 030/9105015 (www.grimmesenta.it). Offerte sul conto corrente postale numero 15224256 intestato al Grimm.
| inviato da dslonato il 31/8/2007 alle 8:36 | |
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31 agosto 2007
VELTRONI:IN 10 MOSSE RIFORMO IL SISTEMA FISCALE.-
Un manifesto sul fisco, una strategia in dieci mosse. Il candidato alla segreteria del Pd sceglie 'Repubblica' per stilare un elenco delle dieci priorità per riformare il sistema fiscale. Il presupposto è che "è aumentata la percezione di un divario fra i sacrifici richiesti e le prestazioni fornite dall Stato". Ecco allora cosa propone il sindaco di Roma per far fronte alla questione. Il primo "impegno del Pd" sarà quello di "ridurre la pressione fiscale, stabilizzandola nel tempo almeno due punti di Pil sotto il livello del 2006". La nuova formazione politica deve poi, "finita l'era dei condoni", e avviata grazie a "Prodi e Visco" la lotta all'evasione, "restituire ai contribuenti leali, lavoratori dipendenti e autonomi, famiglie e imprese, tutto quello che si ricava dal successo nella lotta all'evasione". Altro obiettivo sarà la "semplificazione fiscale", ad esempio per le "microimprese (25-30 mila euro di ricavi)", e l'impegno dello Stato a far sì che "mai e poi mai" ci siano "norme fiscali con effetti retroattivo". Capitolo famiglia. Per Veltroni, che cita la "competenza del ministro Bindi" e il suo impegno nell'indicare nella Conferenza sulla famiglia di Firenze le linee guida in materia, bisogna varare "in pochi anni una riforma del sistema del sostegno fiscale alle famiglie, che riduce automaticamente l'imposta sui redditi" e introduce per i più bisognosi "un contributo monetario" fornito dallo Stato: "2.500 euro per ogni figlio, corrisposti tramite detrazione". Altri punti in agenda, prosegue il candidato alla segreteria del Pd, "uno scambio tra minori incentivi e contributi alle imprese e meno imposte", in modo da arrivare alla riduzione di 5 punti dell'aliquota delle imposta sulle società. E ancora, il Pd dovrà prevedere nuovi ammortamenti per chi investe e una "modernizzazione della contrattazione, consegnando a quella decentrata spazi più ampi per generare aumenti di produttività". Ultimi obiettivi, elenca Veltroni, l'ampliamento dell'area "della deducibilità dell'Irap, definendo misure compensative per una sanità risanata" e "un federalismo moderno e solidale". L'impegno di Veltroni e del Pd sarà quello che "ogni euro di spesa corrente dovrà essere ricavato da un risparmio". Uno stoccata Veltroni la riserva anche all'opposizione, che agita lo sciopero fiscale ma "in 5 anni ha aumentato di due punti e mezzo di Pil la spesa corrente primaria".
| inviato da dslonato il 31/8/2007 alle 8:26 | |
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23 agosto 2007
BRESCIAOGGI, 23 AGOSTO 2007-
Quale futuro per la viabilità del centro storico di Lonato? In attesa del piano traffico che sarà presentato dalla giunta in autunno, i consiglieri di quartiere Ezio Rodella e Massimo De Casamassimi, hanno incontrato il sindaco Mario Bocchio ed il comandante della Polizia locale Francesco Biasetti. Da qui è nata una proposta che prevede la riorganizzazione del traffico sulle strade che congiungono la parte più a nord del paese (Piazza Corlo, Quartiere San Martino) con quella a sud di Corso Garibaldi. «Si tratta di suggerimenti - dice Rodella, che gestisce con i figli una pizzeria proprio dietro il municipio - che abbiamo ricevuto dai comitati spontanei che sono nati per contrastare l’aumento inaccettabile di traffico su alcune strade (Barzoni, Repubblica, Antiche Mura e Girelli), anche a causa dell’attivazione del senso unico sperimentale su corso Garibaldi». «Il problema principale - aggiunge De Casamassimi - è evitare che il traffico di transito, costituito da utenti che non hanno nessun interesse nel fermarsi a Lonato, finisca nel centro storico. Questo si può fare con una segnaletica più chiara che fornisca percorsi alternativi per dirigersi per esempio nelle frazioni o nella zona artigianale». Il suggerimento fondamentale avanzato alla giunta sta nella inversione di marcia di alcune vie a senso unico. Nello specifico via Sorattino che dovrebbe essere percorsa da sud a nord e Repubblica, da nord (Piazza Corlo) a sud, fino all’incrocio con Piazza Martiri. Questa soluzione potrebbe anche far rivedere la scelta di un corso Garibaldi a tutti i costi a senso unico, lo diventerebbe solo in occasione di manifestazioni. «La nostra proposta - dicono i consiglieri - nasce dall’esperienza di vita quotidiana nel capoluogo. Si può migliorarla e renderla operativa. Se qualcuno ha suggerimenti o critiche abbiamo attivato una casella di posta: centrostoricolonato@libero.it».
| inviato da dslonato il 23/8/2007 alle 19:50 | |
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7 agosto 2007
VELTRONI:SPERANZA DI STABILITA' PER L'ITALIA.-
"L'uomo che potrebbe rappresentare la svolta per l'Italia" è Walter VELTRONI, "definito il Bill Clinton italiano e il Tony Blair del Mediterraneo". "La crescita di questo centrista convinto, largamente a favore del mercato e relativamente filoamericano - si legge sul settimanale Newsweek - rappresenta un ulteriore tassello nella marcia verso il potere di politici moderati come Angela Merkel in Germania e Nicolas Sarkozy in Francia". Possiede un'ottima capacità di adattamento fino a giungere ad un "moderato pragmatismo". "Incrollabile difensore dei diritti dei gay" e, allo stesso tempo, in stretti rapporti con la Chiesa, e, sottolinea Newsweek, qualche ambiguità nei rapporti con gli Stati Uniti tra "veglie per i soldati italiani in Iraq", appoggio al ritiro delle truppe, incoraggiamento di una dimostrazione pacifista alla quale poi rinunciò a partecipare in occasione della visita a Roma di George W. Bush. "Come Sarkozy e la Merkel, Veltroni fonda la sua credibilità su un certo status di outsider della politica": nonostante una carriere trentennale è ancora considerato "una faccia nuova". I sondaggi mostrano come la popolarità del centrosinistra crescerebbe del 11% con Veltroni come leader". In conclusione, per il settimanale statunitense, "Veltroni sta regalando qualche speranza di stabilità, e in Italia questo fatto sarebbe radicalmente nuovo".
| inviato da dslonato il 7/8/2007 alle 9:16 | |
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28 luglio 2007
GUSTAVO SELVA: CONTINUA E RIMANERE UN MALATO IMMAGINARIO DATA LA DECISIONE DEL SUO PASSAGGIO A F.I.-
Gustavo Selva lascia il gruppo di Alleanza nazionale al Senato per passare in quello di Forza Italia. Selva era da settimane in rotta con il partito di Fini dopo la vicenda dell'utilizzo di un'aumbulanza per raggiungere una trasmissione tv, nel giorno della visita del presidente americano George Bush a Roma. Dal momento che il congresso regionale di An del Lazio aveva presentato un ordine del giorno di Gianni Alemanno, nel quale si chiedeva al presidente Fini e al partito di «promuovere un provvedimento disciplinare per accertare le reali responsabilità» dell'ex senatore di An, Selva ha lui stesso comunicato al presidente del partito Gianfranco Fini la decisione di lasciare il gruppo di An al Senato per passare in FI.
| inviato da dslonato il 28/7/2007 alle 13:39 | |
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28 luglio 2007
ALTOPASCIO (LU):FIGLI DI SERIE "A" E QUELLI DI SERIE "B". CHE ANGOSCIA-
Ad Altopascio, in provincia di Lucca, il sindaco, Maurizio Marchetti (Forza Italia) ha deciso che i figli dei cittadini italiani dovranno avere un punteggio superiore rispetto a quelli degli extracomunitari nelle graduatorie per le liste d´attesa degli asili. E lo ha chiesto ai vertici scolastici. A suo parere è giusto inserire fra i criteri per l´assegnazione di punteggio, oltre alla residenza, anche la cittadinanza. «E a parità di condizioni - sostiene il sindaco - devono passare avanti i bambini italiani». La convinzione del sindaco è talmente radicata che addirittura minaccia di ricorre all'istituto dell'ordinanza qualora gli istituti non volessero accogliere la sua richiesta.
| inviato da dslonato il 28/7/2007 alle 13:30 | |
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28 luglio 2007
DAGLI USA: VENDITA DI ARMI ALL'ARABIA SAUDITA PER 20 MILIARDI DI DOLLARI

La Casa Bianca ha in previsione la richietsa al Congresso in merito all'approvazione di un accordo da 20 miliardi di dollari con l'Arabia Saudita per la vendita di armi. Il New York Times di oggi dichiare che l'amministrazione Bush teme di poter incontrare una certa resistenza da parte della maggioranza democratica all'approvazione di un pacchetto così consistente, che comprende una serie di armamenti di altissima tecnologia, anche considerate le critiche mosse da più parti al ruolo insoddisfacente svolto dai sauditi in Iraq. Il pacchetto, che verrà presentato formalmente al Congresso durante la prossima sessione autunnale, prevede la vendita di bombe teleguidate via satellite, nuovi caccia e navi da guerra. Una quantità di nuovi armamenti, parte dei quali sarebbero diretti ad altri paesi del Golfo, che ha provocato alcune preoccupazioni anche in Israele. Secondo fonti dell'amministrazione Bush, Washington è riuscita a superare queste preoccupazioni, anche promettendo all'alleato israeliano aiuti militari per 30,4 miliardi di dollari nei prossimi dieci anni, una cifra che segna un netto aumento rispetto agli aiuti ricevuti nell'ultimo decennio.
| inviato da dslonato il 28/7/2007 alle 13:17 | |
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5 luglio 2007
SEDENA DI LONATO: FESTA DELL'UNITA' DAL 5 ALL'8 LUGLIO PRESSO L'EX SCUOLA.
| inviato da dslonato il 5/7/2007 alle 22:14 | |
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4 luglio 2007
BRESCIAOGGI, 4 LUGLIO 2007-
LONATO, A PROPOSITO DI REFERENDUM: debutterà questa sera in consiglio comunale il nuovo capogruppo della lista di centrosinistra «Vivi Lonato». È Alberto Breda che subentra a Michela Magagnotti, sfiduciata con una lettera inviata al sindaco Mario Bocchio. «Una sfiducia che non è certamente nata in occasione del referendum sul cambio del nome - ricorda l’ex sindaco Morando Perini -. Da tempo i rapporti erano sfilacciati e le sue posizioni politiche spesso erano diverse da quelle del gruppo. Il culmine è stato raggiunto, a pochi giorni dal voto, quando in dissenso con la linea del "no", si è permessa di affiggere manifesti di Vivi Lonato favorevoli. Uno può avere opinioni personali diverse, rispettabili, ma non vanno confuse con la linea del gruppo». A proposito del referendum di domenica scorsa sul cambio di nome, Morando Perini, convinto assertore del no, ribadisce come «a vincere non sia stato il comune di Lonato del Garda ma le società immobiliari, le uniche che troveranno vantaggi dall’operazione. L’aumento del prezzo delle case sarà infatti una delle prime conseguenze. La scarsa partecipazione al voto dimostra che il quesito ai lonatesi interessava davvero poco...».
| inviato da dslonato il 4/7/2007 alle 22:30 | |
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2 luglio 2007
PAURA PER LA MERKEL E DEL GOVERNO FEDERALE.-
TERREMOTO POLITICO NEL CDU, il partito del Cancelliere Angela Merkel per via di uno scandalo di corruzione. La bomba è stata innescata in Sassonia, lo Stato Federale più ricco e più avanzato dell'Est. Giudici, pubblici ministeri, poliziotti e politici sono coinvolti in una trama di corruzione immobiliare, pedofilia, prostituzione, ricatti, minacce a giornalisti e addirittura anche diversi assassinii ancora irrisolti.
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Angela Merkel, Thomas de Maiziere (a destra) e Wolfgang Tiefensee (dietro) |
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Nel mirino sono finiti il democristiano Thomas de Maiziere, collaboratore della Merkel e coordinatore dei servizi segreti che, all'epoca del malaffare esploso solo ora, era ministro degli Interni della Sassonia (cugino, tra l'altro, dell'ultimo presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Democratica Tedesca, Lothar de Maizière) e il socialdemocratico Wolfgang Tiefensee (Spd), ministro Federale dei Trasporti, dell’Edilizia e dello Sviluppo Urbano, che allora era sindaco di Lipsia. Dove le prostitute ceche offrivano i propri servizi ai politici nella sede del municipio della città sassone. La vicenda, contenuta in un rapporto segreto di 15.600 pagine, risale ai primi anni '90, ai giorni della riunificazione delle due Germanie. Imprenditori spigliati e mafiosi doc, italiani e russi, accorrevano in Sassonia per guadagnare soldi facili grazie alla privatizzazione di migliaia di aziende e di palazzi di proprietà dello Stato. Proliferarono così operazioni di compra-vendita di edifici statali che venivano poi rivenduti. Scatenando anche estorsioni, ricatti e persino assassinii. Accanto al filone della corruzione c'è anche quello inquitante della prostituzione che va ricondotto al club Jasmin, dove pare si prostituissero ragazzine di 13 anni, frequentato da giudici, pm e politici. Secondo alcuni indizi i proprietari del locale filmavano i clienti per poi ricattarli. Ed è questo il motivo per cui molti dei processi per corruzione finirono in un nulla di fatto. La figura centrale di questa oscura vicenda è il pm di Lipsia, Norbert Röger, 55 anni. Sarebbe accusato di aver avvisato i propritari dei locali delle retate della polizia contro i pedofili. Ma, nonostante fosse indagato, il ministero della Giustizia lo mise a capo di un importante Palazzo di Giustizia. Nel frattempo giornalisti che stavano investigando i fatti di corruzione immobiliare venivano ricattati dagli imprenditori. I servizi segreti decisero di avviare un'operazione contro la criminalità organizzata. Che però fu bloccata dal Tribunale Supremo dello Stato, allegando la mancanza di legittimità dei servizi. Fu allora che una mano occulta, che temeva l'insabbiamento della vicenda, filtrò alla stampa una parte dell'investigazione. Che è uscita allo scoperto solo ora. Tremano sia la Merkel sia il governo federale, proprio in un monento d'oro per la Grosse Koalition. Secondo gli ultimi sondaggi il Cancelliere gode di un elevatissimo grado di popolarità, confermato dal fatto che anche il 42 per cento degli elettori socialdemocratici la voterebbe in caso di elezione diretta.
| inviato da dslonato il 2/7/2007 alle 17:52 | |
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2 luglio 2007
PD:VENERDI, LA CANDIDATURA DI E.LETTA-
Enrico Letta si candiderà alla guida del partito democratico venerdì. Non ha potuto sciogliere la riserva in occasione dell'incontro 'Idee e persone per il Pd lombardo', perché il meeting milanese è stato organizzato dai Ds, ovvero dal partito di Walter Veltroni. Originariamente avrebbe dovuto essere l'occasione giusta, ma decaduta (almeno per ora) la candidatura di Pierluigi Bersani (stoppato da Fassino e D'Alema), il sottosegretario alla presidenza del Consiglio non poteva scendere in campo durante un evento organizzato dalla Quercia. Ancora mistero invece sulla scelta del ministro dello Sviluppo Economico. Intanto Letta spacca la Confindustria. Mentre Veltroni aveva ricevuto il plauso di Montezemolo, con l'esponente della Margherita si schiera Arturo Artom, presidente di Netsystem e componente del Comitato tecnico finanza d'impresa di Confindustria. Artom, sottolinea che l'esperienza di Letta è "estremamente concreta. E' probabilmente il politico italiano che ha maggior conoscenza di come le nostre piccole e medie imprese siano riuscite a essere competitive e a 'battere' la Cina". Nuove candidature alla leadership del partito democratico dopo quella di Walter Veltroni, "sono benvenute": lo ha detto il ministro delle Pari opportunità, Barbara Pollastrini, al forum regionale dal titolo 'Idee e persone per il Partito Democratico lombardo' a Milano. "Ora c'è una candidatura autorevolissima e di prestigio come quella di Walter Veltroni - ha osservato Pollastrini - se ce ne sono altre sono benvenute. Tutte le candidature - ha proseguito - devono essere vincolate a un programma, a valori e a intenti da dichiarare pubblicamente, esattamente come ha fatto Veltroni".
| inviato da dslonato il 2/7/2007 alle 17:46 | |
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2 luglio 2007
GRANDI IMPRESE: AUMENTA L'OCCUPAZIONE-
Ad aprile l'indice generale dell'occupazione alle dipendenze nelle grandi imprese ha registrato una variazione positiva pari allo 0,2% sia al lordo, sia al netto dei dipendenti in c.i.g. in termini congiunturali al netto della stagionalità. E' quanto comunica l'Istat. Dalla rilevazione risulta inoltre che l'occupazione nelle grandi imprese è aumentata in termini tendenziali (aprile 2007 rispetto allo stesso mese del 2006) dello 0,7% al lordo della c.i.g. e dello 0,8 al netto. Complessivamente, nei primi quattro mesi di quest'anno, la variazione media dell'occupazione, rispetto allo stesso periodo del 2006, è stata di +0,6% al lordo della cassa integrazione e di +0,7 al netto della c.i.g.. Per quanto riguarda l'indice dell'occupazione alle dipendenze nelle grandi imprese dell'industria, l'Istat rileva che in termini congiunturali (al netto della stagionalità c'è stata una variazione positiva dello 0,1%al lordo della c.i.g. e dello 0,2% al netto. L'occupazione nelle grandi imprese dell'industria ha segnato una diminuzione in termini tendenziali dello 0,3%al lordo dei dipendenti in c.i.g. e una variazione nulla al netto dei dipendenti in cassa integrazione. Complessivamente, nel primo quadrimestre del 2007, la variazione media dell'occupazione rispetto allo stesso periodo del 2006 è stata di -0,6% al lordo e di -0,4 al netto della c.i.g.. Ad aprile, inoltre, l'indice dell'occupazione alle dipendenze nelle grandi imprese dei servizi ha registrato (al netto della stagionalità) un incremento congiunturale dello 0,1% al lordo della c.i.g. e dello 0,2 al netto. Infine, le corrispondenti variazioni tendenziali degli indici grezzi sono risultate pari a +1,3% al lordo della c.i.g. e a +1,4% al netto. Ad aprile l'indice dell'occupazione dipendente registra, in termini tendenziali, una diminuzione del 3,8% nel settore della produzione di energia elettrica, gas ed acqua, e una variazione positiva dello 0,5% nel settore delle costruzioni. Variazione nulla nelle attività manifatturiere.
| inviato da dslonato il 2/7/2007 alle 14:56 | |
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2 luglio 2007
TFR: THE END.

Tempo scaduto per il Tfr. C'è da contare la scelta o il "silenzio-assenso2 di circa 13 milioni di lavoratori privati che dovevano scegliere la destinazione del proprio Tfr: se lasciarlo in azienda o affidarlo a qualche fondo di categoria. Uno degli ultimi studi in ordine di tempo, effettuato da Assogestioni, ministero del lavoro e Gfk-Eurisko, e diffuso il 20 giugno scorso, sosteneva che due lavoratori su tre lo avrebbero lasciato in azienda, mentre meno di un italiano su tre lo avrebbe devoluto a un Fondo pensione. Ma dall'indagine Eurisko-Assogestioni alla fine dell'anno il popolo dei lavoratori privati potrebbe essere compostoda un 63% di lavoratori che tengono il Tfr in azienda e un 37% iscritti ai fondi pensioni (fra cui il 9% dei "silenti"). Nel complesso, secondo questa indagine, al 20 giugno avevano già comunicato la propria decisione all'azienda 6 milioni di lavoratori, rispetto ai 2 milioni rilevati ad aprile. Su 9,5 milioni di lavoratori del settore privato, a lasciare il proprio trattamento di fine rapporto in azienda sarà, quindi, il 63% (6 milioni), mentre il 28% lo devolverà a forme di previdenza complementare (2,6 milioni). Il 9%, invece, non farà nulla. Ed è proprio il dato dei "silenti", di chi cioè non ha espresso una scelta, che potrebbe comunque riservare delle sorprese. I ritardatari possono comunque ancora scaricare i moduli necessari dal portale allestito dal ministero del Lavoro, www.tfr.gov.it. Troveranno anche tutte le informazioni del caso. Infatti se chi ha già fatto la scelta per la previdenza integrativa, ha preso una decisione irreversibile, chi non ha fatto alcuna scelta automaticamente opterà per la forma pensionistica collettiva presente in azienda o, in sua mancanza, al Fondinps (la forma residuale che è stata creata per ricevere il Tfr dei lavoratori appartenenti a categorie prive di contratto o i cui contratti non abbiano previsto l`istituzione di una forma di previdenza complementare). In quest'ultimo caso, cioè in assenza di una scelta esplicita, si può però ancora decidere di optare in un secondo tempo per la previdenza complementare. Inoltre se il lavoratore che ha scelto il proprio fondo di categoria decide, perché scontento dei rendimenti, di cambiare potrà farlo dopo i primi due anni.
| inviato da dslonato il 2/7/2007 alle 14:33 | |
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4 giugno 2007
LOMBARDIA: LA REGIONE PAGA GLI INTERESSI PER COLPA DEL GOVERNO BERLUSCONI.-
Dall'Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Lombardia - E' vero, come dice Formigoni, che la Lombardia paga interessi passivi per i ritardati trasferimenti dello Stato, ma ciò che il Governatore non dice è che la colpa è del governo Berlusconi, non del governo Prodi. E' infatti stato il governo di centrodestra a lesinare sui trasferimenti alle Regioni, costringendole a onerose anticipazioni di cassa, che per la Lombardia ammontano a oltre un miliardo di euro l'anno. Il governo Prodi, in un anno di attività, ha invertito questa tendenza, tornando a dare alle Regioni il dovuto e a colmare progressivamente anche il debito lasciato da Berlusconi. Purtroppo, quindi, i lombardi pagano per i debiti degli anni scorsi, e spiace sentire il governatore e l'assessore al bilancio Romano Colozzi lamentarsi, evidentemente per scopi di parte, nei confronti di un esecutivo che ha dimostrato nei fatti di essere corretto con le Regioni. Rimane da chiedersi dove fosse Formigoni tra il 2001 e il 2006, quando non alzava verso il governo, un filo di voce per difendere gli interessi dei sui concittadini.
| inviato da il 4/6/2007 alle 15:2 | |
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4 giugno 2007
MATURITA': I NOMI DEI COMMISSARI SUL WEB.
Maturità, i commissari 'si conoscono' in Rete
Chi è il commissario che mi giudicherà alla prova di maturità? E' la domanda che si stanno ponendo i quasi 500 mila (per l'esattezza 497.296) studenti che si apprestano il prossimo 20 giugno ad affrontare l'esame di Stato. E la comunità virtuale di Studenti.it, cui fanno parte circa un milione e mezzo di studenti italiani, dà la risposta. Un nuovo servizio dal titolo 'Cerca Prof', già cliccato almeno 300.000 volte, attraverso cui è possibile conoscere un po' meglio il commissario esterno che farà le 'temute domande' di maturità. Il database del sito contiene oltre 7.000 'schede' di commissari, compilate dagli studenti che danno il voto ai professori. I consigli offerti agli studenti spaziano dal grado di severità del docente al se "c'ha la fissa della grammatica", dal se è ''tirato'' nei giudizi al come si veste fino alle domande tipo che potrebbe fare all'esame. Ma come funziona? Da parte loro gli studenti iscritti a Studenti.it appunto compilano le schede dei loro professori descrivendone il carattere. Queste schede fanno parte dell'archivio di 'Cerca.Prof' e quindi ai maturandi basta conoscere il nome del commissario esterno (i nominativi dei presidenti di Commissione, nonché dei commissari esterni sono stati resi noti dal Ministero della Pubblica Istruzione) ed inserirlo nell'apposito spazio. Se si è fortunati appaiono i consigli utili, redatti da qualche suo alunno con incluso il voto sul prof.!
| inviato da il 4/6/2007 alle 14:53 | |
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3 maggio 2007
RITORNO IN "A" PER LA LIBERTA' DI STAMPA.-
Il 2006 passerà alla storia per aver segnato, nel mondo, il declino della libertà di stampa. È quanto emerge dal rapporto sullo stato dell'informazione diffuso il 1° maggio dalla Freedom House a New York, alla vigilia del World Press Freedom Day, la giornata mondiale per la libertà di stampa, che ricorre il prossimo 3 maggio. I segnali più preoccupanti, secondo il prestigioso rapporto, riguardano l'Asia, i Paesi dell'ex blocco sovietico e l'America Latina. In controtendenza il miglioramento della situazione in numerosi Paesi, inclusa l'Italia che viene posizionata da quest'anno nell'elenco dei Paesi che beneficiano di una informazione libera. Il merito del "ritorno in serie A" del nostro Paese è dovuto, secondo lo studio, soprattutto al risultato dell'ultimo voto politico che ha portato all'allontanamento dal governo dell'ex premier Silvio Berlusconi. L'Italia "era l'unico membro dell'Unione Europea ad apparire nella categoria dei Paesi parzialmente liberi - si legge nel rapporto -. La Nazione è stata promossa nel 2006 in conseguenza della fine dell'incarico di presidente del Consiglio del magnate dell'informazione Silvio Berlusconi". La promozione è estremamente significativa e ha un chiaro segno politico. Il rating del Paese era stato abbassato nel 2003 a causa dell'eccessiva concentrazione dei media e dell'influenza politica sui contenuti dell'informazione durante il governo di Silvio Berlusconi. La fine del suo mandato nel 2006 ha portato la promozione dell'Italia. Nonostante la promozione però l'Italia rimane comunque in fondo alla classifica, al sessantunesimo posto a pari merito con Israele, Capo Verde, Guyana e São Tomé e Principe. Freedom House spiega il motivo del voto appena sufficiente. «Anche se l'informazione privata resta concentrata nelle mani di Mediaset, controllata da Berlusconi, la principale emittente pubblica Rai non è più sotto il suo controllo». Freedom House è un'organizzazione non governativa indipendente che ha l'obiettivo di diffondere la libertà di informazione nel mondo. Il rapporto può essere consultato a questo indirizzo
| inviato da il 3/5/2007 alle 14:19 | |
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26 aprile 2007
LA "SINISTRA DEMOCRATICA" DI MUSSI E ANGIUS.-
Sarà il terzo gruppo della maggioranza, dopo Ulivo e Rifondazione comunista, sia alla Camera che al Senato. E sarà l'unico gruppo ad avere un vicepresidente in entrambi i rami del Parlamento: Carlo Leoni a Montecitorio e Gavino Angius a Palazzo Madama. A rimetterci sarà l'Ulivo, perché perderà più di una trentina di parlamentari tra deputati e senatori, ma anche perché rimarrà con un solo vicepresidente alla Camera (Pierluigi Castagnetti) e neanche uno al Senato. Nascerà il gruppo "Sinistra democratica". Avrà come simbolo la Rosa e la scritta lungo la corona che la circonda "Per il socialismo europeo". Sulla carta, al momento, ne fanno parte 23 deputati e 11 senatori. Come capigruppo, la scelta alla Camera potrebbe cadere su Valdo Spini o Fulvia Bandoli (nel qual caso sarebbe l'unica capogruppo donna di Montecitorio), mentre per il Senato il nome che circola è quello di Massimo Villone (Cesare Salvi dovrebbe rimanere presidente della Commissione Giustizia). Il lancio del movimento politico, del quale i gruppi saranno i rappresentanti in Parlamento, sarà il 5 maggio a Roma. All'iniziativa romana ci sarà anche il segretario dello Sdi Enrico Boselli, mentre contatti con le altre forze sono già stati presi.
| inviato da il 26/4/2007 alle 21:31 | |
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26 aprile 2007
SECONDO L'ESPRESSO, FOLLINI ADERIRA' AL PD.-
Nonostante che l'ex segretario dell' Udc abbia già fatto sapere di non essere interessato, secondo il settimanale "L'espresso" Marco Follini sarebbe intenzionato a fare il suo ingresso nel Partito democratico. L'indiscrezione è clamorosa, e sarebbe contenuta all'interno di un'intervista che sarà pubblicata nel numero in uscita venerdì, e nella quale Follini - passato da poche settimane nella maggioranza - avrebbe dichiarato la sua disponibilità a fare parte anch'egli del nuovo partito che nascerà sulle ceneri dell'Ulivo: «Entro o non entro? Me lo chiedono in tanti. La risposta è sì, io entro, ma dopo le amministrative», dice Follini all'Espresso. «Sarà anche lui della partita, al momento opportuno entrerà nel Pd, abbandonando progetti di terzi poli, rassemblement centristi e partitini post-dc con Mastella», scrive il settimanale, «prima, però, c'è da superare la tornata delle elezioni amministrative di maggio, in cui corre con le sue liste Italia di mezzo, la piccola formazione centrista fondata dopo l'uscita dall'Udc. Le speranze sono su Palermo, dove si candida il segretario regionale dell'Anci Andrea Piraino, poi, Follini potrà annunciare ufficialmente il suo ingresso nel Pd».
| inviato da il 26/4/2007 alle 21:23 | |
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26 aprile 2007
GOOGLE:IL SITO PIU' VISITATO AL MONDO.-
Doppio primato per Google, che è diventato, per la prima volta, il sito più frequentato del mondo, e ha inoltre conquistato il titolo di «marchio più potente». Secondo i dati raccolti da Comscore, gruppo specializzato in analisi e statistiche sul traffico nel web, nel mese di marzo Google e i suoi differenti siti (tra cui anche quello di condivisione di video You Tube, recentemente acquisito dalla compagnia di Larry Page e Sergey Brin), hanno ricevuto 528 milioni di visitatori, contro i 526,9 milioni ottenuti da Microsoft, con il suo motore di ricerca Live Search e i siti di assistenza tecnica. Rispetto a un anno fa, i contatti di Google sarebbero aumentati del 13 per cento, contro il 4 per cento raggiunto da Microsoft. Proprio l´acquisto di You Tube, avvenuto alla fine del 2006, avrebbe avuto un valore determinante: solo nel mese di marzo 2007, infatti, il sito ha ottenuto quasi 161 milioni di visite. Ma non è finita qui: Google è diventato quest´anno anche «il brand mondiale più potente al mondo», superando, nella classifica compilata da Millward Brown Optimor, e resa nota lo scorso lunedì, marchi come General Electric, Coca Cola e, ancora una volta, Microsoft. Il suo valore di marca è stato quantificato in 66, 4 miliardi di dollari. Ai primi cento posti della classifica di Millward Brown, c´è posto per soli due brand italiani: Tim, al settantacinquesimo posto, e Gucci, controllata però dalla francese Ppr, all´ottantanovesimo.
| inviato da il 26/4/2007 alle 21:13 | |
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26 aprile 2007
BRESCIAOGGI, 26 APRILE.-
LONATO: FONDAZIONE DA COMO: CASA DEL PODESTA' SUL COMPUTER.- Una parte degli oggetti della casa-museo che fu a Lonato dell’umanista senatore Ugo Da Como sono stati inventariati e schedati con sistema informatico. A darne notizia è Arabella Abbiati nel saggio «Il museo «Casa del Podestà» e il sistema informativo regionale per i beni culturali», accolto nell’ultimo numero dei «Quaderni della Fondazione Ugo da Como». Nel 2004 la «Casa del Podestà» è stata riconosciuta dalla Regione Lombardia tra i musei della provincia di Brescia. Il decreto regionale con cui è stato ufficializzato il riconoscimento invitava la Fondazione Ugo Da Como a completare la catalogazione, già avviata nel 2000 ma non ancora informatizzata. «La Fondazione Ugo Da Como - scrive Arabella Abbiati - si è impegnata a portare a termine la catalogazione di tutte le raccolte artistiche di cui è in possesso. A tale scopo ha richiesto e ottenuto dalla Regione il cofinanziamento necessario a realizzare la prima tranche del progetto, iniziata nel gennaio 2006 e conclusa nel settembre dello stesso anno. La Casa del Podestà, dimora di origini quattrocentesche, venne restaurata all'inizio del Novecento in chiave neogotica e l'obiettivo di Ugo Da Como (1869-1941) era quello di attribuire all'edificio storico l'antica aura veneta e di riempirlo di arredi antichi, ritenuti in sintonia con il carattere della dimora. Gli ambienti rappresentano una chiara testimonianza del gusto e del sentimento dell'abitare borghese di fine Ottocento e inizio Novecento. Le raccolte sono costituite da circa 1.300 pezzi, suddivisi in varie tipologie, tra cui dipinti, arredi lignei, mobili, sculture, maioliche, vetri, peltri, oggetti di rame e di ferro». La prima tranche della catalogazione ha riguardato 151 oggetti, attualmente ubicati nelle due sale iniziali del percorso museale-espostitivo, la Galleria e lo Studio del Senatore. E’ stata quindi effettuata la campionatura fotografica degli oggetti, che ha prodotto 157 immagini digitali (con dettagli degli oggetti fotografati) e altrettante «diacolor». In un secondo tempo si è passati alla catalogazione informatica vera e propria, con la realizzazione di 154 schede. «La vastità del patrimonio artistico della Fondazione Ugo Da Corno è tale - scrive ancora l’Abbiati - che si è ritenuto opportuno procedere non per categorie (maioliche, rami, dipinti, ecc.), ma per singoli ambienti, censendo l'intero contenuto di ogni stanza. Il lavoro può così essere meglio organizzato, evitando di tralasciare oggetti. Va inoltre detto che questa metodologia segue il criterio precedentemente adottato nella schedatura realizzata nel 2001 per il Salottino Glisenti: il ripristino complessivo di questa stanza ha fornito una prima fondamentale occasione per riflettere sugli arredi di uno degli ambienti della Casa del Podestà». L’utilità di tale catalogazione non necessita d’illustrazione. Oltretutto costituisce un deterrente contro possibili furti, che già hanno causato gravi danni al nostro patrimonio artistico. Assai ricco il sommario del numero 12 marzo 2007 dei «Quaderni della Fondazione Ugo da Como»: Silvia Mastella, «Vetri dipinti della raccolta Da Como»; Paola Bonfadini, «Il raro e il prezioso: antichi libri di Giovanni Ludovico Luchi presso la Fondazione Ugo Da Como di Lonato»; Ornella Foglieni, «Per la tutela dei beni librari»; Giancarlo Pionna, «La mostra di libri e documenti antichi per la storia di Lonato»; Luca Rivali, «Prime note su alcuni libri del Carmine di Brescia»; Chiara Assolari, «Attività didattica 2006»; Andrea Quecchia, «La famiglia Gambara di Verolanuova al principio del Cinquecento»; Alexandra C. Arnau, «Risultati preliminari dello scavo archeologico presso l'abbazia di Santa Maria Assunta di Maguzzano»; Roberto Sissa, «"Le forme resistenti". Un architetto al convento dell'Annunciata in Lonato»; Valentino Volta, «La chiesa ed il convento dell'Annunciata di Lonato, detto dei Minori Osservanti».
| inviato da il 26/4/2007 alle 21:9 | |
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11 aprile 2007
BRESCIAOGGI: 10 APRILE 2007.-
LONATO: L'ASSOCIAZIONE ARCICULTURA CONTESTA LA GIUNTA GUIDATA DA BOCCHIO PER RAZZISMO. È polemica aperta da parte dell’Arcicultura di Lonato guidata da Giordano Podenzani nei confronti dell’amministrazione comunale di centrodestra per la decisione di non portare in consiglio comunale la creazione di una consulta degli immigrati. La scorsa estate, in occasione della seconda festa multietnica, con l’appoggio informale dell’amministrazione, si era proceduto alle votazioni per l’elezione dei rappresentanti provvisori delle varie etnie presenti sul territorio. L’assessore Prandini e il vicesindaco Roscioli avevano a chiare lettere espresso solidarietà agli immigrati e disponibilità ad integrarli nella comunità lonatese. Nel corso della festa furono effettuate le votazioni e venne creato un comitato degli eletti. Le schede vennero consegnate all’ufficio servizi sociali. In seguito, in collaborazione con l’assessorato, venne creata una bozza di regolamento indispensabile per organizzare una ulteriore votazione dei rappresentanti immigrati, per la costituzione finale della consulta comunale. L’accordo era portare la bozza in giunta per farla diventare un punto all’ordine del giorno del consiglio comunale. Tutto ciò non è avvenuto e per Arcicultura le motivazioni sono ancora ignote. Secondo Arcicultura «questa decisione offende profondamente la coscienza di tutti i cittadini democratici, anche perchè gli immigrati sono ormai il 10% di forza lavoro a Lonato. Difficile non leggere anche una vena di razzismo in tutta questa storia». Gli immigrati regolari attualmente sono oltre 1200. Molti hanno trovato lavoro alla Feralpi, altri possiedono negozi (macellerie, abbigliamento, alimentari, phone center). Dalle parti di Lonato 2 un capannone è divenuto moschea. In una saletta dell’oratorio Paolo VI si tengono corsi di alfabetizzazione. La polemica sollevata da Arcicultura provocherà un dibattito nella maggioranza e nell’opposizione, vista l’attualità dell’argomento.
| inviato da il 11/4/2007 alle 0:25 | |
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10 aprile 2007
NUOVE REGOLE PER INGRESSO E SOGGIORNO DEI CITTADINI DELL'UE.-
Cambiano le regole per l’ingresso e il soggiorno dei cittadini dell’Unione europea. Da mercoledì 11 aprile non servirà più la carta di soggiorno rilasciata dalla Questura, ma sarà sufficiente l’iscrizione anagrafica presso il Comune, come per il cittadino italiano. In base a quanto comunicato dal ministero dell’Interno i cittadini dell’Unione che hanno già presentato istanza di carta di soggiorno prima dell’11 aprile potranno iscriversi all’anagrafe mostrando la ricevuta rilasciata dalla Questura o da Poste italiane e autocertificando i requisiti richiesti dalle nuove disposizioni. Il Viminale ha anche specificato che il familiare non comunitario del cittadino dell’Unione dovrà continuare a richiedere la carta di soggiorno alla Questura. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito del ministero dell’Interno (www.interno.it), su quello della Polizia (www.poliziadistato.it) e sul portale immigrazione (www.portaleimmigrazione.it).
| inviato da il 10/4/2007 alle 23:52 | |
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